Neuromarketing: psicologia della HOME PAGE

Neuromarketing: psicologia della HOME PAGE
Neuromarketing: psicologia della HOME PAGE

Il cervello umano reagisce e interagisce con un’interfaccia online in base a codificati principi mentali che impattano, di conseguenza, sull’esperienza d’uso complessiva e che vanno tenuti in forte considerazione durante la progettazione della homepage, la pagina più esposta di un sito web. Analizziamo, dunque, gli impatti psicologici più diffusi.

Apprendibilità (learnability): la home deve essere facile da imparare, in modo che l’utente possa velocemente iniziare a lavorarci. L’apprendibilità è un attributo vitale per i siti cosiddetti zero-learning-time: indica il tempo necessario per eseguire i compiti previsti in modo corretto.

Piacevolezza (likeability): se una home è piacevole, confortevole e attraente l’utente sarà più soddisfatto, meglio predisposto a restare nel sito e più propenso a concedere piccoli errori o intoppi.

Memorabilità (memorability): la home deve essere facile da ricordare, in modo che l’utente saltuario sia in grado di tornare a usarla anche dopo un lungo periodo di inutilizzo, senza la necessità di dover nuovamente imparare qualcosa.

Inviti all’uso (affordance): la home deve avere la capacità di ridurre al minimo il processo di recupero mnemonico perché, una volta appreso, non si dimentica. In tal senso è sempre opportuno curare degli inviti all’uso degli elementi grafici presenti nell’interfaccia. L’affordance è la proprietà, reale e percepita, di un oggetto che invita, attraverso la sua apparenza visiva, a una certa modalità d’utilizzo, diminuendone di conseguenza il carico cognitivo.

Errore: la home deve ridurre le potenzialità di svista e limitare l’impatto dell’errore stesso sul compito dell’utente. Deve garantire il ritorno da percorsi scorretti e non deve instradare errori di percorso irreversibili.

Consistenza (consistency): a partire dalla homepage, e poi a cascata in ogni sottopagina, gli aspetti del dialogo devono essere uniformi e coerenti all’interno del sito per garantire la cosiddetta “consistenza interna”: linguaggio (icone, parole associate agli stessi comportamenti), grafica complessiva (colori, aspetto estetico), effetti (comandi, azioni) e presentazione delle informazioni (collocamento, posizione). L’interazione deve, altresì, assicurare “consistenza esterna” tramite il rispetto degli standard e delle convenzioni già diffuse sul Web.

dott. Alberto Bellomo
Marketing Manager –
MT Promozione