Duck Face, side boob, culo e tette… com’ è gratificante mostrarsi, ma strategicamente è conveniente?

Duck Face, side boob, culo e tette… com’ è gratificante mostrarsi, ma strategicamente è conveniente?
Marketing sé stessi

parlare di sé stessi è intrinsecamente gratificante

Lo dimostra un articolo apparso sulla rivista PNAS, voce ufficiale dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti d’America. Lo studio sostiene che parlare di sé fa azionare nel cervello alcuni meccanismi di gratificazione, paragonati ai meccanismi che scaturiscono in noi quando qualcuno ci fa un apprezzamento personale.
La diffusione di Internet e lo sviluppo dei Social Network, ha dato il via al fatto che tutti possano avere la propria vetrina pubblica personale e permettersi quei famosi 15 minuti di notorietà, come predetto da Andy Warhol nel 1968. Circa il 70 % dei contenuti pubblicati dagli utenti sui Social Network riguarda questioni legate alla sfera personale.

la gratificazione è dettata dalla chimica

Ogni volta che proviamo una soddisfazione dettata da una ricompensa, abbiamo l’attivazione di alcune aree del cervello che producono dopamina. La Dopamina è il prodotto chimico che media il piacere nel cervello. È rilasciata durante le situazioni appaganti e, oltre a dare una sensazione di grande benessere, ci stimola alla continua ricerca di ciò che ci ha dato piacere.

la dopamina influenza i nostri pensieri e involontariamente le nostre azioni

Basta aprire Facebook o  Instagram, per rendersi conto che su molti profili sia personali che di pseudo branding di giovani ragazze, ma anche non più giovani,  duck face, side boob, culo e tette, spopolano e sicuramente attirano l’attenzione e like di cyber guardoni, ma quasi mai, anzi mai, si rivelano una buona strategia di marketing (così come l’acquisto presso vari “marketplace illusori” della visibilità online, vedi i fantomatici 1milione di fan) per la persona che scegli di promuoversi attraverso il proprio fisico.
La mente è ingannevole e ci porta all’illusione nella maggior parte dei casi di star procedendo nella promozione “marketing di sé stessi” corretta, facendoci credere che per farci notare, il proprio corpo sia il mezzo migliore. In realtà la nostra mente è in cerca della dopamina prodotta proprio dalla sensazione di gratificazione che nasce ascoltando e leggendo gli apprezzamenti che inevitabilmente una foto di un "bel corpo denudato" attira.

se parlare di sé stessi è intrinsecamente gratificante, quanto ci può gratificare sentire come il nostro aspetto fisico sia apprezzato??

Per diventare “famose”, ci vuole anche qualcosa in più… e soprattutto, cambiate consulente!

dott. Alberto Bellomo
Marketing Manager –
MT Promozione